Tartufo nero estivo in Alta Langa: dal bosco alla tavola di Tenuta MonteOliveto

22.07.2026

Luglio, in Alta Langa, ha un profumo particolare. Non è solo quello del fieno appena tagliato o delle vigne che iniziano a maturare: è anche il periodo in cui, nei boschi intorno a Vesime, si cerca il tartufo nero estivo — lo Scorzone, meno noto del cugino bianco d'autunno, ma parte a pieno titolo della cucina di questo territorio.

Cos'è il tartufo nero estivo

Il tartufo nero estivo cresce tra giugno e agosto, sotto querce, noccioli e tigli, nei terreni calcarei tipici dell'Alta Langa. Ha una scorza scura e rugosa, una polpa più chiara rispetto al tartufo nero pregiato invernale, e un profumo delicato, che ricorda il sottobosco e la nocciola più che il muschio intenso del tartufo bianco. È meno "urlato" del Tuber magnatum, ma proprio per questo si presta a un uso in cucina più versatile.

Un territorio fatto apposta per crescere

Non è un caso che il tartufo trovi casa proprio qui. L'Alta Langa alterna boschi e vigneti su un suolo che ha attraversato milioni di anni di trasformazioni geologiche, ed è lo stesso terreno che dà carattere ai nostri vini DOC. Il legame tra bosco e vigna, in questa zona, non è un'immagine retorica: è la ragione per cui, a pochi passi dai filari della Tenuta MonteOliveto, capita di trovare tartufo nero estivo nei mesi più caldi dell'anno.

Dal bosco alla nostra cucina

Quando un tartufo arriva alla Tenuta, cerchiamo di rispettarne il carattere più che nasconderlo: qualche lamella su un tagliere di formaggi, un uovo al tegamino, un piatto di tajarin fatti in casa. Nessuna preparazione complicata — solo ingredienti semplici, quelli che lasciano parlare il tartufo. È lo stesso approccio con cui lavoriamo il vino e ogni prodotto del territorio: valorizzare quello che la stagione offre, senza forzarla.

Vivere l'esperienza del tartufo in Alta Langa

Chi soggiorna da noi in questo periodo può andare oltre la tavola: su prenotazione e in base alla disponibilità, organizziamo la ricerca del tartufo direttamente nel bosco della Tenuta, insieme a un trifolau professionista e al suo cane addestrato. È un'esperienza che racconta il territorio meglio di qualsiasi descrizione — camminare nel sottobosco, osservare il lavoro del cane, scoprire da vicino un mestiere antico che qui si tramanda da generazioni.

Per chi visita in autunno, l'esperienza si intreccia anche con la vicina Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, che raccontiamo in un altro articolo del blog.

Vuoi vivere la ricerca del tartufo nel bosco della Tenuta? Scopri i nostri cottage e scrivici per organizzare la tua esperienza.

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